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Frequentare un dottorato

Il dottorato di ricerca rappresenta il livello più alto della formazione universitaria e vi si accede dopo la laurea specialistica/magistrale.

L’accesso avviene attraverso concorso per titoli ed esami ed è riservato a un numero ristretto di partecipanti.

Il corso di dottorato ha una durata, di norma, di tre anni , al termine dei quali si ottiene la qualifica accademica di Dottore o Dottoressa di ricerca. Nel corso del triennio lo studente:

  • impara a svolgere un'attività di ricerca originale, di alta qualificazione, innovativa e indipendente in uno specifico ambito e acquisisce competenze scientifiche e metodologiche in percorsi di studio e ricerca di elevata professionalità
  • sviluppa competenze trasversali che vanno al di là della padronanza di una materia specialistica, come ad esempio la capacità di affrontare problemi complessi, gestire gli imprevisti, lavorare in un team e comunicare efficacemente i risultati del proprio lavoro
  • acquisisce le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione, anche ai fini dell'accesso alle carriere nelle amministrazioni pubbliche e dell’integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività

Alla fine del primo e secondo anno accademico il dottorando/la dottoranda deve svolgere un passaggio d’anno, che consiste nella stesura di una relazione e in un colloquio orale sull’attività svolta. Nello specifico, il dottorando deve stilare una relazione – il cui modello è fornito dal servizio Dottorato – , di cui è responsabile, nella quale certifica le attività formative svolte, i seminari seguiti, i periodi trascorsi all’estero e le pubblicazioni derivate dalle attività di ricerca per un totale di 60 CFU. Il supervisore, anche in accordo con il co-supervisore, valuta le attività svolte dal dottorando e a sua volta redige una relazione. Dopo di che, il dottorando, alla presenza del Collegio, riferisce sull’attività complessiva durante l’anno. 

Ai sensi degli artt.12 e 15 del regolamento in materia di Dottorato di ricerca, è possibile presentare richiesta di sospensione, proroga o autorizzazione all’attività lavorativa utilizzando la apposita modulistica presente nella sezione Dottorati di questo sito.

I dottorandi sono invitati a soggiornare all’estero per attività di ricerca. Durante il soggiorno estero l’importo della borsa di studio è aumentato del 50%. 

I soggiorni esteri dovranno essere preventivamente autorizzati dal Coordinatore del corso, acquisito il parere del Tutor e comprovati da una lettera di invito della Istituzione ospitante, per un periodo non superiore a 12 mesi. L’incremento è dovuto per periodi di permanenza all’estero continuativi e non inferiori a 30 giorni. La maggiorazione va richiesta prima della partenza, con l’apposito modulo in cui sono dettagliati anche gli adempimenti del dottorando al rientro dal soggiorno all’estero.

A decorrere dal primo anno del corso di dottorato è assicurato a ogni dottorando titolare di borsa e non, in aggiunta alla eventuale borsa di studio, un budget individuale per lo svolgimento dell’attività di ricerca in Italia e all’estero, adeguato alla tipologia del corso di dottorato pari al dieci per cento (10%) dell’importo della borsa.

Il budget, cumulabile con la maggiorazione della borsa prevista per periodi di studio all’estero, è vincolato al dottorando e non può essere speso o utilizzato da altri. Tutte le richieste di impiego del budget individuale devono essere motivate e approvate preventivamente, con autorizzazione, dal supervisore del dottorando/a e dal Coordinatore del corso, i quali verificano e certificano l’attinenza e la congruità delle spese con l’attività di ricerca svolta. Le spese ammissibili e le modalità di erogazione sono disciplinate dall’Ateneo nell’ambito di apposite linee guida.

Per conseguire il titolo di Dottore di ricerca è necessario che il dottorando inserisca i dati relativi alle pubblicazioni nel repositorio di Ateneo IRIS, e depositi la tesi di dottorato entro le date stabilite dagli uffici amministrativi competenti.

Il dottorando che intende svolgere una tesi di dottorato in co-tutela deve iscriversi ogni anno ai corsi di dottorato di ricerca di entrambe le istituzioni coinvolte e redigere la tesi svolgendo periodi di ricerca alternati, preferibilmente di durata equivalente, nell'ambito dell'università di appartenenza e dell'università partner, sotto la supervisione di due docenti afferenti a entrambe le università coinvolte. 

La richiesta di stipula di una convenzione di co-tutela di tesi deve avvenire entro il 1° anno di corso ed essere effettuata dal supervisore, acquisita la disponibilità del dottorando e di un docente supervisore presso l’università partner, e inoltrata al Coordinatore del corso di dottorato e agli uffici amministrativi competenti per proporne l’approvazione al Collegio dei docenti.

L'Università, su richiesta dell'interessato, previa approvazione del Collegio dei Docenti e acquisito il parere favorevole della supervisore, può rilasciare la certificazione di "Doctor Europaeus" aggiuntiva al titolo nazionale di Dottore di Ricerca, unitamente alla certificazione di conseguimento del titolo, accertato il soddisfacimento dei requisiti di cui all’art.8 del Regolamento in materia di dottorato di ricerca.

Tutti i dottorandi di Ateneo sono coperti dalle seguenti Polizze:

  • Polizza Infortuni, in vigore dal 30/06/2025 fino al 30/06/2027, con cui la Compagnia assicuratrice si obbliga a risarcire le somme per gli infortuni che subiscano gli studenti e che abbiano luogo durante lo svolgimento delle attività istituzionali.
  • Polizza di Responsabilità Civile in vigore dal 30/06/2025 al 30/06/2027per i danni involontariamente cagionati dagli studenti a terzi per morte, lesioni personali e danneggiamento a cose, nell’ambito delle attività istituzionali. 
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