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Vademecum BES, DSA e disabilità per docenti

Glossario

Si definiscono BES le condizioni che determinano difficoltà non ordinarie e relativamente persistenti nell’apprendimento e/o nella partecipazione alla vita universitaria  quali: disabilità e invalidità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), funzionamento intellettivo limite, disturbi della comunicazione, disturbi dello spettro autistico, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbi del movimento, disturbi psichiatrici, condizioni mediche invalidanti, nonché situazioni di grave svantaggio socio-economico, linguistico o culturale. 

Tali condizioni, che emergono all’interno dell’interazione complessa tra fattori individuali e ambientali in grado di generare disagio, svantaggio o emarginazione, richiedono l’adozione di strategie didattiche mirate: è necessario, infatti, predisporre adattamenti nelle metodologie, nei materiali e negli strumenti utilizzati durante lezioni, laboratori e prove d’esame, al fine di rispondere in modo adeguato alle specifiche esigenze di ciascuno.

I DSA comprendono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche o deficit sensoriali, ma possono comunque limitare alcune attività accademiche. Insorgono in età evolutiva, rientrando pertanto tra i disturbi del neurosviluppo, e tendono a persistere nel tempo con modalità è intensità variabili. I DSA possono incidere su diversi processi cognitivi e operativi, quali memorizzazione, comprensione, pianificazione ed esposizione sia orale sia scritta.

Si considera in condizione di disabilità la persona che presenta compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali di carattere duraturo che, interagendo con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena e pari partecipazione alla vita universitaria. La disabilità è il risultato dell’interazione tra condizioni di salute, fattori personali e fattori ambientali: la presenza di barriere o, al contrario, di elementi facilitanti può ampliare o limitare le opportunità di partecipazione.

Le mappe concettuali sono organizzatori visivi della conoscenza utili per favorire l’apprendimento dei contenuti in quanto aiutano a integrare le nuove informazioni con le conoscenze pregresse, ristrutturando e ampliando gli schemi mentali.

esempio di mappa concettuale

Possono essere utilizzate dagli studenti con DSA o disabilità come supporto alla comprensione e alla memorizzazione, sia per lo studio individuale sia in sede d’esame, previa approvazione da parte del docente dell’idoneità della misura rispetto agli obiettivi formativi. 

Misure

Le seguenti tabelle riportano un elenco esemplificativo delle misure e degli strumenti di supporto che possono essere adottati per favorire la partecipazione e la valutazione equa degli studenti e delle studentesse con certificazione di BES/DSA. 

La scelta delle misure da concedere va concordata fra il docente e lo studente, in relazione alle sue esigenze specifiche e in accordo con il Servizio Disabilità e DSA di Ateneo (SDDA), che offre consulenza ai docenti per la definizione degli adattamenti più appropriati. 

Tipologia 

Finalità 

Esempi 

CompensativeSupportare lo svolgimento delle attività didattiche e valutative Mappe concettuali, software di lettura, tempi aggiuntivi, testi digitali 
DispensativeRidurre o adattare compiti non essenziali rispetto agli obiettivi Dispensa da lettura ad alta voce, adattamento prova, semplificazione grafica 
OrganizzativeFacilitare la partecipazione e l’accessibilità Orari flessibili, supporto in aula, accessibilità dei materiali 

Ambito 

Finalità 

Misure e strumenti attivabili 

ESAMIGarantire condizioni di svolgimento eque e coerenti con le difficoltà individuali, senza modificare gli obiettivi formativi. 

• Tempo aggiuntivo nelle prove scritte

• Tempo aggiuntivo per riflettere sulla risposta durante l’orale 

• Prova in formato digitale 

• Presenza di tutor lettore/scrittore 

• Utilizzo del PC con programmi di sintesi vocale 

• Possibilità di sostenere l’esame in tempi e luoghi personalizzati 

Suddivisione della prova in più prove parziali 

Scelta tra prova scritta e orale

• Scelta tra diverse modalità di verifica scritta (domande aperte o a scelta multipla) 

Riduzione quantitativa, non qualitativa, della prova scritta 

• Uso di mappe concettuali, schemi o formulari, previa approvazione del docente almeno 20 giorni prima dell’esame 

 

LEZIONI

 

Consentire la piena partecipazione alle attività didattiche in presenza o online. 

Fornitura anticipata di slide o dispense (su richiesta motivata) 

• Visione di esempi di prove d’esame già svolte e revisione guidata degli errori   

• Accesso a materiali in formato alternativo (digitale, audio, ingrandito, ecc.) 

• Possibilità di registrare in autonomia le lezioni, esclusivamente per uso personale

Vademecum

Accertarsi che la certificazione sia correttamente depositata presso il Servizio SDDA permette di applicare le misure previste dall’Ateneo e di organizzare lezioni ed esami in modo equo. 

La comunicazione del Delegato del Rettore viene inviata al docente quando uno studente richiede misure specifiche per l’esame, indicando la coerenza delle richieste con la normativa vigente.

Nel caso in cui sia lo studente a contattare direttamente il docente, è possibile verificare la sua situazione rivolgendosi al Servizio SDDA o al Delegato. Questo passaggio permette di chiarire eventuali dubbi su diagnosi, adattamenti didattici o modalità di mediazione e aiuta a gestire con precisione anche situazioni complesse.

Chiedere, allo studente che ne fa esplicita richiesta, l’invio al docente delle mappe concettuali con almeno 20 giorni di anticipo, previa autorizzazione del Delegato, permette di valutarle in tempo utile. 

Esaminare le mappe significa verificare che lo schema utilizzato e le informazioni inserite siano adeguati rispetto al tipo di prova. Se la mappa presenta contenuti non corretti o risulta eccessivamente complessa, il docente può suggerire le modifiche necessarie affinché lo studente possa utilizzarla in modo appropriato durante l’esame. Questa pratica favorisce una preparazione più consapevole e aiuta a individuare eventuali difficoltà nello studio.

Instaurare un dialogo aperto consente di comprendere le esigenze dello studente. 

Un canale di comunicazione rispettoso permette di conoscere le strategie di studio e le necessità specifiche. La conversazione favorisce la fiducia reciproca e consente di modulare la didattica in modo più inclusivo, supportando la partecipazione attiva durante lezioni, laboratori ed esami. 

Verificare il numero complessivo di studenti con bisogni speciali nel corso di studi consente una progettazione didattica più inclusiva. 

I docenti ricevono annualmente dal Delegato Rettore, tramite i presidenti dei Corsi di Studi, le informazioni sul numero complessivo di studenti con bisogni educativi speciali iscritti al corso, dopo il termine delle immatricolazioni. Questi dati permettono di progettare lezioni ed esami in modo inclusivo e di monitorare l’accessibilità complessiva del percorso accademico. 

Applicare strategie didattiche inclusive favorisce la partecipazione attiva e migliora l’accessibilità dell’insegnamento. 

 Per promuovere il successo formativo degli studenti e delle studentesse con BES, DSA e disabilità, è necessario adottare strategie didattiche che rispondano alle diverse esigenze,  comprendenti una comunicazione multimodale (ovvero l’uso combinato di spiegazioni orali, testi scritti, immagini e video), la disponibilità di materiali didattici facilmente accessibili, una certa flessibilità nell’organizzazione delle attività, l’impiego di strumenti visivi di supporto e la fornitura di un feedback costante durante lezioni, laboratori ed esami.

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