Missioni in Turkmenistan, Armenia e Canada per consolidare la cooperazione accademica e promuovere la lingua italiana nel mondo.
Nuovi accordi, incontri istituzionali e iniziative di formazione nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana.
La lingua italiana come strumento di diplomazia culturale e di cooperazione internazionale. È lungo questa direttrice che si sviluppano le missioni dell’Università per Stranieri di Perugia in Turkmenistan, Armenia e Canada, nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Al centro dell’edizione 2026 il tema “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, che richiama il rapporto tra patrimonio linguistico, creatività e sviluppo culturale ed economico.
Il programma di ottobre, avviato con la partecipazione di una delegazione di studenti del progetto ITALYOU alla giornata inaugurale della Farnesina, si è sviluppato attraverso incontri con università, rappresentanze diplomatiche e centri di certificazione linguistica.
In Turkmenistan, una delegazione guidata dalla professoressa Giovanna Scocozza, direttrice del Centro per la Valutazione e le Certificazioni Linguistiche, ha incontrato i rappresentanti di tre università della capitale Ashgabat, partecipando anche alla Fiera della Salute, dell’Istruzione e dello Sport. La missione ha interessato inoltre il Centro Ish Nokady, primo centro di certificazione della lingua italiana nel Paese.
In Armenia, la visita istituzionale dei professori Sabrina Stroppa e Roberto Vetrugno, accompagnati da Corrado Losito, ha portato alla firma di un accordo di cooperazione culturale e scientifica con la Brusov State University di Yerevan, alla presenza del rettore Davit Gyurjinyan e dell’ambasciatore italiano Alessandro Ferranti. La delegazione ha inoltre svolto attività formative all’Università Statale di Yerevan, approfondendo il rapporto tra lingua, letteratura, patrimonio culturale e memoria storica.
In Canada, intanto, è in corso la prima missione istituzionale di un rettore dell’Ateneo perugino. Il rettore Valerio De Cesaris, insieme ai professori Roberto Dolci e Letizia Cinganotto e alla responsabile delle relazioni internazionali Valentina Seri, ha avviato a Toronto una serie di incontri con le istituzioni universitarie locali, tra cui la Toronto Metropolitan University e la University of Toronto. All’Istituto Italiano di Cultura, le iniziative hanno affrontato il ruolo dell’italiano nella diplomazia culturale e le prospettive dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento delle lingue. La missione proseguirà a Montréal, con incontri alla McGill University e all’Université de Montréal, seminari per docenti e una conferenza del rettore sul valore della lingua italiana nel contesto internazionale.