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Corso di laurea magistrale in Management e cultura italiana del cibo

Corso di laurea magistrale interateneo
Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali (DSA3)
Università per Stranieri di Perugia - Dipartimento di Lingua, Letteratura e Arti italiane nel Mondo (LiLAIM)

Questa laurea magistrale interateneo, promossa dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università degli Studi di Perugia, in Management e cultura italiana del cibo, ha per obiettivo la formazione universitaria di professionisti e manager per lo sviluppo del turismo enogastronomico sostenibile, dell’export agroalimentare italiano e della gestione delle risorse territoriali e culturali collegate al cibo.

Per raggiungere questo risultato il percorso di studio prevede un armonico bilanciamento tra discipline di natura tecnica (attraverso insegnamenti economico-aziendali, giuridici, matematico-statistici) e di natura umanistica (con insegnamenti dedicati allo sviluppo di abilità comunicative nell’ambito dei lessici specialistici dei mercati e della finanza, oppure rivolti allo sviluppo di competenze interculturali all’interno della complessa relazione tra cibo e società).

Sono previsti, inoltre, tirocini, stage e visite didattiche presso istituzioni, aziende e realtà organizzative che operano nella filiera agroalimentare e che risultano fortemente interconnesse con le risorse culturali e ambientali dei territori (import-export di prodotti agroalimentari tipici; organizzazione di eventi culturali ed enogastronomici; incoming turistico; progettazione e applicazione di pacchetti per il turismo ecosostenibile; digital marketing; valorizzazione e gestione infrastrutture verdi etc.).

Il corso di laurea prevede un’articolazione in due curricula per meglio rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

  • Il primo curriculum (Turismo enogastronomico e culturale) è teso a orientare i laureati all’impegno professionale nell’organizzazione e nel coordinamento del turismo culturale, in connessione con l’ambito enogastronomico e con una forte caratterizzazione nei settori del Made in Italy.
  • Il secondo curriculum (Mercati agro-alimentari) si concentra sugli aspetti organizzativi e gestionali dell’import-export agroalimentare, con attenzione particolare alla valorizzazione e alla diffusione delle produzioni locali su scala internazionale.

Informazioni sul corso

Il progetto formativo e culturale, che si inquadra nell’ambito delle strategie europee e italiane per lo sviluppo economico e culturale dei prodotti agroalimentari italiani, prevede un percorso che porterà i laureati a:

  • possedere conoscenze qualificate atte ad analizzare, progettare e utilizzare sistemi informativi e processi decisionali di governo per le produzioni agroalimentari, con particolare riferimento al Made in Italy;
  • possedere una preparazione culturale e professionale e una qualificazione avanzate, fondate su conoscenze in ambito economico, economico-aziendale e sociale;
  • possedere una formazione che permetta loro di analizzare, gestire e progettare processi decisionali in aziende, istituzioni o organizzazioni attive nei settori della produzione agroalimentare, del turismo enogastronomico sostenibile, dell’offerta culturale legata alla produzione e al consumo di cibo;
  • essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

Sbocchi professionali Il corso si prefigge di formare professionisti con competenze indispensabili per lo svolgimento di attività nei campi dello sviluppo delle organizzazioni e dei sistemi produttivi agroalimentari, della commercializzazione su scala nazionale e internazionale di cibi, della promozione culturale, turistica e gastronomica del cibo italiano e della cultura ad esso legata, della progettazione di attività ed eventi per lo sviluppo dell’economia agroalimentare italiana, particolarmente in un contesto internazionale.

Il profilo culturale e formativo integra le dimensioni economiche e culturali proprie dei sistemi agroalimentari e quelle della transizione ecologica cui tali sistemi sono chiamati. Tale integrazione permette di formare professionisti con un bagaglio di conoscenze efficacemente idoneo a finalizzare la trasformazione dei sistemi produttivi e delle attività di consumo e fruizione e delle relazioni commerciali verso modelli innovativi e sostenibili.

La figura del laureato che si intende formare è quella del manager dell’agroalimentare, figura a oggi assente ma necessaria, come posto in evidenza dalle parti sociali consultate, e quindi con alto potenziale di occupabilità. La figura professionale prefigurata, inoltre, avrà elevate competenze sia per il lavoro in contesti internazionali – per lo sviluppo del mercato dei prodotti agroalimentari tipici – sia per lo sviluppo di collaborazioni con professionisti dei settori agricolo e agroindustriale.

Punto di forza del corso di laurea è che il sistema delle relazioni esistente intorno alle due Università consente di “fare rete”, e attivare così importanti sinergie di collaborazione a sostegno del Made in Italy a livello produttivo e commerciale, nazionale e internazionale, anche con il supporto di importanti realtà istituzionali del nostro Paese operanti a livello internazionale.

Possono iscriversi alla laurea magistrale in Management e cultura italiana del cibo (MaCI) i laureati in possesso di un titolo triennale appartenenti alle seguenti classi di laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo:
L-6 Geografia
L-10 Lettere
L-15 Scienze del turismo;
L-18 Economia e gestione aziendale;
L-20 Scienze della comunicazione;
L-24 Scienze e tecniche psicologiche;
L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari;
L-33 Scienze economiche;
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace;
L-40 Sociologia;
L-Gastr Scienze della gastronomia;

Una apposita commissione verificherà il possesso dei requisiti curriculari e della personale preparazione.

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Avvisi

Diritto privato dell'informazione e della comunicazione - COMIP I - prof. Azara - cambio orario

La lezione del 5 marzo è anticipata alle ore 10:00 pertanto si svolgerà dalle 10:00 alle 12:00 sempre in aula 3 della Palazzina Lupattelli

Lettorato di italiano accademico II - dott.ssa Bambagioni - cambio orario

Si avvisano gli studenti che a partire dal 10 marzo la lezione del mercoledì è spostata al martedì, sempre allo stesso orario e nella stessa aula.

 

Posticipo inizio lezioni - prof. Nencioni

Le lezioni del Laboratorio di social media management (3 cfu) inizieranno il 12 marzo

Posticipo inizio lezioni - prof. Giordano

Le lezioni di Filmaking and gamification iniziereranno l'11 marzo

Controllare orari II semestre

In prossimità dell'inizio delle lezioni, si consiglia agli studenti di consultare l'orario pubblicato in quanto potrebbe aver subito delle piccole variazioni.

Posticipo inizio lezioni - dott.ssa Li

Le lezioni del lettorato di lingua cinese di I livello inizieranno il 10 marzo p.v.

Posticipo inizio lezioni - Prof.ssa Siriana Sgavicchia

Le lezioni di Letteratura italiana contemporanea, COMIP I anno, inizieranno il 4 marzo p.v..

Posticipo inizio lezioni - Prof. Gerli

Le lezioni di Comunicazione politica nella società multiculturale inizieranno il 10 marzo p.v.

Accade al MICO

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