
Si aprono le porte della palazzina, recentemente ristrutturata, che nel corso dell'anno accademico 2026-2027 diventerà operativa.
Ci saranno aule studio, uffici dedicati ai servizi agli studenti, un’importante sala conferenze, una sala ristoro e altri spazi fruibili da tutta la comunità universitaria.

Le origini
L'edificio nasce come uno dei padiglioni dell’ex manicomio di Perugia, all’interno del Parco di Santa Margherita, le cui origini risalgono al 1303, quando viene fondato a Perugia l’«ospedale» di Santa Maria della Misericordia, luogo di ospitalità e assistenza a «poveri infermi e pellegrini», a bambini abbandonati e a tutti i «deboli che non possono altrimenti procurarsi il vitto».
Dalla fine del ‘600 risultano ricoverate persone affette da «mal di pazzia», collocate nelle infermerie comuni o in stanze separate, spesso insieme ai tisici.
Nel 1920 diviene sede della Direzione, degli uffici amministrativi, della biblioteca, dei laboratori scientifici, delle camere per medici assistenti.

Monia Andreani
Monia Andreani, nata a Perugia il 12 dicembre 1972 e morta a Fano il 27 maggio 2018, è stata ricercatrice di Filosofia politica presso il nostro Ateneo e docente di Bioetica presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".
Monia ha rappresentato per gli studenti e le studentesse dell’Università per Stranieri di Perugia un punto di riferimento sui temi della cura delle persone fragili, il rispetto delle differenze, la parità di genere. Con i suoi studi e con il suo insegnamento, ha contribuito alla crescita culturale della nostra comunità accademica, vivendo l’università come luogo di incontro e dialogo, laboratorio di cittadinanza globale e presidio di valori democratici.
La ricordiamo appassionata e capace di attenzione profonda verso gli studenti e le studentesse.
Intitolarle la nostra nuova palazzina vuol dire valorizzare la sua storia, l’eredità che ha lasciato nella nostra comunità universitaria, ma anche riaffermare i valori che hanno animato il suo impegno civile e scientifico e la sua passione di docente.
Si tratta inoltre della prima palazzina del nostro Ateneo intitolata a una donna.