Servizi per studenti con DSA e disabilità

Benvenuto/a all'Università per Stranieri di Perugia!

Qui puoi trovare le informazioni sui servizi proposti dall'Ateneo per accompagnarti nella realizzazione del tuo progetto di studio.

Puoi richiedere le attività di sostegno più idonee alle tue esigenze alla Commissione per le Differenze e l’Inclusione* dell'Ateneo.

richiedi i servizi di cui hai bisogno con congruo anticipo così che possiamo organizzarci al meglio.


 Servizi per studenti con DSA

 Servizi per studenti con disabilità

diamo valore alle diversità

  differenze-inclusione@unistrapg.it

La commissione riceve su appuntamento da richiedersi tramite email.


Opportunità

Possono concorrere all’assegnazione del premio le studentesse e gli studenti che abbiano conseguito la laurea o la laurea magistrale presso l’Università per Stranieri di Perugia nell’anno accademico 2020-2021 (su cui ricadranno anche le tesi di laurea discusse entro il 15 giugno 2022).

Le tesi devono essere incentrate su uno o più dei seguenti assi di ricerca: il pensiero della differenza; il pensiero anarchico, mutualistico e non violento; i diritti umani; il problema della “cura”; la bioetica; gli studi di genere e la teoria femminista; il pensiero di Michel Foucault e l’applicazione del suo metodo allo studio della società; l’analisi filosofica di testi cinematografici e di animazione.

Termine per la presentazione delle domande: ore 13:00 del 30 settembre 2022.

3 in memoria di “Antonio e Luigi Goi e Angela De Giacomi Goi” elargiti dalla Fondazione della comunità Bresciana Onlus e 1 in memoria di “Alessio Buttarelli” elargito dalla famiglia Buttarelli.

Scadenza: ore 13:00 del 09/09/2022

Pagine


Testimonianze

...in questo giorno delle persone con disabilità per ringraziare tutta la gente che lavora nell'ufficio disabilità dell'Università per Stranieri di Perugia. Volevo raccontarvi la mia esperienza a Perugia. Mi chiamo Elabad Marowan, sono libico ho 26 anni, sono una persona con disabilità (sono ipovedente) ho studiato per un anno la lingua e la cultura italiana all'università per Stranieri di Perugia, nei corsi A2, B1, B2, C1 e ho superato tutti gli esami previsti alla fine di ciascun corso.
Da quando ci sono arrivato ho trovato sempre l'aiuto e le soluzioni per tutti i problemi che ho avuto. L'ufficio disabilità non mi ha mai lasciato da solo e all'università mi sono sempre sentito come se fossi a casa mia. Alla fine sono contento di aver conosciuto tante persone gentili.
Baci e abbracci a tutte le persone che mi hanno aiutato.
Spero di poter tornare in Italia e proprio a Perugia.

Elabad Marowan


Lauretta e la sordità
Il 14 agosto 2015 ho “festeggiato” il mio primo ventennio di sordità, coincidente con la seconda metà della mia vita di dipendente universitario presso l’Università per Stranieri.

Il primo ventennio è passato con un calo progressivo di udito affrontato più o meno difficoltosamente con protesi acustiche binaurali.
Nel tempo ho cambiato attività per l’impossibilità di mettere a frutto al meglio in pubblico la mia competenza in lingue straniere.

...continua a leggere

Maria Lauretta Calzoni Burini


Ho cominciato la mia borsa di studio a Perugia il 1 settembre. All’Università per Stranieri siamo state date il benvenuto più cordiale che posso immaginare. Maria Lauretta Burini e Rita Stoppini ci hanno aspettato e mi hanno condotto fino all’aula davanti alla biblioteca centrale, dove ho fatto il test. Dopo il test, ho dovuto sbrigare ancora un po’ di burocrazia con cui la signora Manila Bomba mi ha aiutato. Poi, con Monika, all’aperto, la signora Burini e la signora Stoppini hanno raccontato della città di Perugia, quali sono i monumenti più importanti di Perugia e com’è strutturata l’Università per Stranieri, con le Palazzine Lupatelli, Prosciutti, Orvieto e Valitutti e naturalmente il Palazzo Gallenga. Poi siamo andate a Palazzo Gallenga, dove la signora Stoppini ha fatto vedere Monika tutto, perché c’è stato un cantiere e io non potevo andare dentro l’edificio.

...continua a leggere

Wiebke Janssen


All’inizio di ottobre sono arrivata all’Università per Stranieri a Perugia e ho cominciato con il corso di lingua nel livello B1. Veramente è stato strano improvvisamente essere senza tui amici e tua famiglia, ma tutte la gente che ho incontrato erano molto simpatici! Questa è la differenza della Germania e della Italia: la mentalità. Equale chi incontri, loro sempre vogliono aiutuarti. Io sopratutto ho realizzato questo quando volevo cominciare con mio „progetto“ di continuare con fisiterapia anche in Italia. Da sola non potrei mai organizzare questo perché tutto nella Italia non è così organizzato come nella Germania. Ma per fortuna ho incontrato Valentina al rettorato all’Università. Dovevo andare in molti posti e dovevo fare molti documenti e con mie piccole competenze della lingua italiana sarabbe stato molto difficile. Ma sempre quando ho fronteggiato un nuovo problemà, Valentina ha trovato un sentiero per risolverli e lei doveva telefonare e scrivere con molte persone diverse. La signora di mia assicurazione in Germania ha detto a mia mamma che posso provare di fare la fisioterapia qui ma che lei pensa che non è possibile durante 3 mesi. Valentina ha creato il impossibile: dopo pressoché due mesi, finalmente ho avuto mia prima lezione di fisioterapia! Non avrei potuto immaginare quel sfoggio una persona puo fare per una ragazza stranieri che lei non conosce. Un bel esempio per la mentalità, la gentilezza e la franchezza di tanto gente in Italia. Grazie!

Emma Bleck


immagine del campus: le rose di Monia e il messaggio dei suoi studenti

In ricordo della Professoressa Monia Andreani, delegata del Rettore per la disabilità e Presidente della Commissione per l’integrazione ed il sostegno di studenti con disabilità e DSA, l’Università per Stranieri di Perugia ha inaugurato, presso il Campus di via Carlo Manuali, un’area verde condivisa in cui studenti e personale dell’Ateneo hanno piantato un olivo e le rose che lei amava tanto.

Siamo tutte/i invitate/i a prenderci cura di questo spazio seguendo l’insegnamento di Monia:

L'essere umano è fragile e vulnerabile, e vive in una relazione di cura in ogni momento della sua vita. In questo senso, la cura è il grado zero della nostra umanità, la possibilità stessa di esistere.

Tratto da “Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura” di Monia Andreani (Carocci, 2017)

La Commissione continuerà a lavorare con impegno e passione nei progetti avviati e condivisi con Monia.