Dottorato di ricerca in "Frontier sciences in sustainability, diplomacy and international cooperation"

Anno accademico 2024-2025

giovani donne in classe


Il dottorato “Frontier sciences in sustainability, diplomacy and international cooperation”, di nuova istituzione, è rivolto a coloro che desiderano affrontare un percorso rigoroso di ricerca scientifica, esplorando l’interazione tra le scienze.

Il corso di dottorato, incardinato nel Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Internazionali (SUSI), rappresenta la prosecuzione ideale del percorso formativo dei cicli precedenti di I e II livello, è articolato in due curricula ed è rappresentativo delle principali aree di ricerca e didattica del Dipartimento.

L’integrazione tra sostenibilità e diplomazia rappresenta il tratto innovativo del corso di nuova attivazione, secondo una visione che è propria del Dipartimento SUSI, che nel suo piano strategico 2022-2024 pone l’obiettivo di “sviluppare saperi integrati e complessi che coniughino aspetti legati all’innovazione tecnico-scientifica e ambiti delle scienze umane e sociali, in una prospettiva di connessione delle conoscenze, con particolare riguardo al sistema delle relazioni internazionali, alla cooperazione, allo sviluppo sostenibile e agli ecosistemi mediali ai flussi comunicativi”. Alla luce di questa prospettiva, il corso proposto risulta fortemente rappresentativo delle diverse anime di ricerca, didattica e terza missione che animano il Dipartimento SUSI sin dalla sua istituzione nel gennaio 2021. 

Il dottorato “Frontier sciences in sustainability, diplomacy and international cooperation” propone un percorso formativo e di ricerca a carattere transdisciplinare su tematiche strategiche per la società attuale: i filoni di approfondimento riguardano itinerari di ricerca che spaziano tra le tre dimensioni della sostenibilità (economica, sociale, ambientale), nel solco degli obiettivi dell’Agenda 2030 e con un’attenzione particolare alla diplomazia e alla cooperazione internazionale, nonché alla condizione di vulnerabilità. 

Il corso promuove una metodologia intesa ad affrontare la complessità, attraverso l’interazione di prospettive multiple per creare un ambiente di ricerca transdisciplinare. L’obiettivo principale è quello di promuovere la ricerca e la formazione di saperi, conoscenze e competenze approfondite in grado di esaminare, affrontare e gestire situazioni caratterizzate da una molteplicità di fattori, in un’ottica internazionale e sostenibile, aderendo ai principi della open science.

Il corso è coerente con molti degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, si segnalano in particolare:

obiettivo 1 agenda 2030 Obiettivo 1: Sconfiggere la povertà

obiettivo 5 agenda 2030 Obiettivo 5: Parità di genere

obiettivo 6 agenda 2030 Obiettivo 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

obiettivo 7 agenda 2030 Obiettivo 7: Energia pulita e accessibile

obiettivo 8 agenda 2030 Obiettivo 8: Lavoro dignitoso e crescita economica

obiettivo 9 agenda 2030 Obiettivo 9: Imprese, innovazione e infrastrutture

obiettivo 10 agenda 2030 Obiettivo 10. Ridurre le disuguaglianze

obiettivo 11 agenda 2030 Obiettivo 11: Città e comunità sostenibili

obiettivo 13 agenda 2030 Obiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico

obiettivo 12 agenda 2030 Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili

obiettivo 16 agenda 2030 Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti

obiettivo 17 agenda 2030 Obiettivo 17: Partnership per gli obiettivi

Obiettivi formativi

Gli obiettivi generali formativi del corso sono:

  • valorizzare e potenziare i principali filoni di ricerca del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Internazionali e dell'Ateneo
  • favorire il confronto di esperienze scientifiche di modelli teorici e metodologie di diversa provenienza disciplinare e professionale
  • formare ricercatori di alta qualificazione in ciascuno dei due curricula e metterli in grado di utilizzare i più aggiornati strumenti per la ricerca scientifica e di operare efficacemente nel contesto nazionale e internazionale

Al termine del corso di dottorato gli studenti dovranno essere in grado di:

  • conoscere i principali generi di scrittura e divulgazione connessi alla ricerca e comprendere gli approcci teorici e le metodologie su cui si fondano le discipline dei due curricula
  • impiegare gli strumenti analitici e di ricerca empirica propri delle discipline di riferimento per rispondere a domande innovative provenienti dal mondo delle professioni e inserirsi in reti di ricerca internazionali
  • applicare conoscenze e capacità di comprensione, con riferimento agli strumenti necessari per inviare articoli a riviste scientifiche (soprattutto ad accesso aperto e di fascia A), sottoporre progetti di ricerca a commissioni scientifiche, anche per reperire fondi e poter proseguire la ricerca post dottorato, presentare in pubblico i risultati della ricerca

Gli obiettivi specifici del curriculum “Liberal arts and sciences in Sustainability” sono quelli di formare studiosi e professionisti, nel settore pubblico e privato, capaci di operare in un contesto che richiede una necessaria complementarità di approcci e di vedute, in considerazione della crescente fluidità tra le tradizionali barriere disciplinari.

Gli obiettivi specifici del curriculum “Diplomacy and International Cooperation” sono la formazione di professionisti capaci di operare in contesti internazionali complessi, nei quali la dimensione politica tradizionale si incontra con le nuove frontiere della tecnologia e dell’innovazione. Un altro obiettivo è quello di formare studiosi capaci di affrontare i temi delle relazioni internazionali in modo innovativo.

Sbocchi occupazionali e professionali

Il dottorato favorirà l'accesso alla carriera accademica nei settori specifici dei due curricula, anche grazie alla partecipazione a progetti di ricerca con università nazionali e internazionali, anche attivi nell'Ateneo. 

Si tratta di un percorso particolarmente adatto anche per studiosi interessati a futuri percorsi di carriera non accademici, compresi i ruoli di gestione e rappresentanza nelle istituzioni nazionali, europee ed internazionali, i ruoli per la creazione di politiche di sviluppo ambientale, economico e sociale e i ruoli per la realizzazione di progetti ambientali, di cooperazione e di sviluppo sostenibile.
Esso intende fornire inoltre competenze specifiche che possono essere messe a frutto in diversi settori della Pubblica Amministrazione, delle imprese, del terzo settore, in diverse attività professionali, quali:

  • attività in organizzazioni pubbliche e private nell'ambito della difesa dell'ambiente, del dialogo interculturale, dalla tutela dei diritti umani e del peace keeping
  • attività professionali legati alle istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, con riferimento alla carriera diplomatica e nelle istituzioni della cooperazione allo sviluppo, nonché in ministeri/istituzioni/agenzie operanti sulla scena internazionale
  • aziende con vocazione internazionale operanti in contesti extraeuropei
  • attività professionali legate alla consulenza e alla reportistica ambientale, alla redazione di bilanci di sostenibilità, di progettazione e diffusione di buone pratiche legate alla transizione ecologica

CURRICULA

Liberal arts and sciences in Sustainability

pala eolica con paesaggio di montagna

Il curriculum è istituito nell’ambito del Progetto “Fenice - Internazionalizzazione e promozione del territorio, percorsi formativi su turismo, enogastronomia, sostenibilità e culture digitali”, finanziato a valere sull’Avviso dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per la selezione di progetti da finanziare nelle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche interessate dagli eventi sismici del 2016.

Le attività si svolgeranno nella sede didattica dell’Ateneo a Norcia.

L’approccio innovativo, che vuole stabilire una sinergia e un dialogo tra le scienze umane e sociali e le scienze dure, è in linea con i più avanzati percorsi formativi di prestigiose università italiane ed estere.
Nell’ambito del curriculum saranno previste due linee principali di formazione e di ricerca, che dialogheranno costantemente tra di loro:

  • l’ambito della sostenibilità ambientale, dal punto di vista tecnico ed ingegneristico
  • l’ambito della sostenibilità sociale ed economica e della sua narrazione e comunicazione, dal punto di vista delle scienze sociali internazionali

Le aree di ricerca privilegiate del curriculum sono:

  • lo studio dei fenomeni delle migrazioni
  • lo studio dell’inquinamento ambientale e dei cambiamenti climatici
  • lo studio della transizione energetica e digital e dell'economia verde e circolare
  • lo studio della gestione delle emergenze, della ricostruzione, rigenerazione e rivitalizzazione dei territori vulnerabili

L’insieme di queste tematiche sarà affrontato in un’ottica gender-based, data-driven e in prospettiva trans-disciplinare, declinato da un punto di vista storico, sociologico, economico, giuridico, ambientale, ingegneristico. 
Una tematica di ricerca in comune con l’altro curriculum è rappresentata dalla geopolitica delle risorse energetiche ed idriche e dalla cooperazione internazionale per la gestione delle crisi e dei cambiamenti climatici.

logo Fenice e loghi dei partner del progetto

Diplomacy and international cooperation

bandiere dell'UE e di alcuni Paesi europei

Il curriculum è il frutto di un’esperienza decennale del dottorato di ricerca e si collega con il percorso magistrale il Relazioni Internazionali e cooperazione allo sviluppo (RICS) attivo presso l’Ateneo.
Il percorso coniuga la ricerca sugli attori e sulle politiche internazionali, in un’ottica gender-based e data-driven e in prospettiva trans-disciplinare, con un focus sugli attori emergenti e sul ruolo che la scienza e la tecnologia hanno nella ridefinizione della mappa politica internazionale.

Le aree di ricerca privilegiate del curriculum sono:

  • il ruolo internazionale degli Stati, sia di quelli dell’Europa che dei paesi extra-europei
  • le problematiche della politica internazionale e della sicurezza umana
  • l’analisi dei fenomeni di interdipendenza globale, con particolare attenzione all’Africa e all’America latina e, più in generale, alle dinamiche Sud-Sud
  • l’approfondimento delle relazioni tra paesi, con particolare attenzione all’interazione tra regimi politici con differenti strutture sociali e al dialogo tra culture 
  • le crisi umanitarie; la dimensione tecnologica delle relazioni internazionali

Una tematica di ricerca in comune con l’altro curriculum è rappresentata dalla geopolitica delle risorse energetiche ed idriche e dalla cooperazione internazionale per la gestione delle crisi e dei cambiamenti climatici.
Il curriculum punta molto sull’inserimento dei dottorandi all’interno di network internazionali e si avvale di advisory board che è già attivo per i corsi XVIII e XXXIX dell’attuale curriculum in Diplomazia e Cooperazione allo Sviluppo del Dottorato in Scienze Linguistiche, Filologico-Letterarie e Politico-Sociali. Il curriculum troverà inoltre valido arricchimento nell’interazione con il comitato scientifico e team didattico della School in Scienze&Diplomacy costituita all’interno del progetto Fenice, nonché nella partnership strutturata esistente tra l’Università per Stranieri e il Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione internazionale.

Borse a tema vincolato

logo firma

Nell'ambito dei dottorati di ricerca specifici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla Ricerca all’impresa”, Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese” (D.M. 630 del 24.04.2024), il dottorato “Frontier sciences in sustainability, diplomacy and international cooperation”, curriculum “Liberal arts and sciences in sustainability”, attiverà due borse su tematiche di interesse di imprese che le cofinanziano:

  1. strumenti e metodi per la neutralità climatica di aziende municipalizzate nel settore dei rifiuti
  2. sicurezza Idrogeologica e patrimonio culturale

La prima si inserisce nell’ambito del Green Deal Europeo, della tassonomia per la finanza sostenibile e dei criteri ESG (Environmental – Social – Governance) e mira a mettere a punto metodologie innovative per la redazione del bilancio di sostenibilità di grandi imprese, individuando obiettivi, ruoli aziendali, indicatori, metodi di audit, strumenti di reporting, tecniche di mitigazione, strategie di comunicazione.

In particolare, si svilupperà una metodologia per la redazione di un piano di transizione aziendale, ai sensi della recente raccomandazione del 27 giugno 2023 “sull’agevolazione dei finanziamenti per la transizione verso un’economia sostenibile”, volto a tradurre gli obiettivi climatici e ambientali in azioni da comunicare a intermediari finanziari, investitori e pubblico e ottenere i finanziamenti della transizione verde.

Il progetto di ricerca attinente la borsa di dottorato riguarderà la stesura del bilancio di sostenibilità e quindi del Piano di transizione climatica di Gesenu, grande azienda municipalizzata attiva nel settore della gestione dei rifiuti e quindi operatore di primaria importanza nell’ambito dell’economia circolare.

La seconda, inserita nel tema della sicurezza idrogeologica, rappresenta una sfida cruciale per la conservazione del patrimonio culturale in aree soggette a rischi naturali, affronterà l'importanza di approcciare strategie integrate per preservare centri storici, siti archeologici e opere d'arte esposti a potenziali minacce idrogeologiche. Attraverso un'analisi approfondita saranno esplorate soluzioni innovative volte a mitigare il rischio di danni causati da eventi idrogeologici, proteggendo così la ricchezza culturale delle comunità e contribuendo alla sostenibilità ambientale e sociale.

La ricerca sarà particolarmente volta alla Valutazione, Monitoraggio e Mitigazione del Rischio negli attraversamenti dei corsi d’acqua (Ponti, Viadotti e Altre Strutture) studiando gli approcci integrati per la Sicurezza Idrogeologica. La crescente frequenza e intensità degli eventi climatici estremi ha reso fondamentale sviluppare approcci integrati per proteggere tali strutture e garantire la sicurezza delle comunità che dipendono da esse, in particolare nelle aree nelle aree dove sono presenti centri storici e beni di particolare pregio storico architettico.