L’Universita’ per Stranieri di Perugia lancia i corsi on line di lingua e cultura italiana

Rimodulazione dell’offerta formativa dell’Ateneo: la Stranieri punta sulla formazione linguistica erogata a distanza

30 Ottobre 2015

I Corsi online di Lingua e Cultura Italiana, mirati all’apprendimento della lingua italiana in modalità e-learning attraverso una piattaforma web dedicata, entrano a far parte dell'offerta formativa dell’Università per Stranieri di Perugia e prende il via, proprio in questi giorni, la prima iniziativa formativa linguistica integralmente erogata a distanza.
L’impegno istituzionale, e il progetto di attivazione dei corsi on line, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, vogliono rappresentare un chiaro segnale dell’orientamento dell’Ateneo verso una nuova modulazione dell’offerta formativa, volta ad un potenziamento dei corsi erogati in modalità e-learning, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione e l’interazione delle tradizionali metodologie didattiche con le nuove tecnologie.
L’Ateneo perugino è uno dei primi centri istituzionali deputati alla formazione linguistica ad aver lanciato corsi a distanza, dove i partecipanti sono costantemente affiancati da un tutor qualificato in possesso di una formazione specifica. L'obiettivo è quello di garantire un percorso di apprendimento flessibile nel tempo, che non perda altresì la connotazione scientifica e accademica data dall’interazione con i docenti.
I corsi partiti sono articolati su tre dei livelli, A2 (elementare II livello) B2 (intermedio II livello) C1 (avanzato I livello), sui quali si struttura la valutazione della conoscenza delle lingue straniere sul modello del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
La durata standard di ciascun corso è di 3 mesi. La prof.ssa Stefania Spina, professore associato di linguistica e delegato rettorale per l’e-learning dell’Università per Stranieri di Perugia afferma: “Con l'avvio dei corsi online di lingua italiana l'Ateneo conferma la sua apertura all'innovazione e si propone di sperimentare nuove metodologie didattiche, in cui la tecnologia costituisca un'opportunità in più per lo studio e la diffusione della nostra lingua.”