Camon, lo scrittore della crisi della civiltà contadina

alla Stranieri di Perugia parla di Sartre e Levi

14 Luglio 2017

“La mia Francia. Tra Sartre, Levi e Gallimard” è il titolo della conferenza che terrà lo scrittore Ferdinando Camon martedì, 18 luglio, alle ore 17:00, nella Sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Il seminario s’inserisce nell’ambito dei Corsi di aggiornamento per docenti di lingua Italiana in Francia. All’evento, introdotto dal Magnifico Rettore prof. Giovanni Paciullo interviene Giovanni Capecchi, docente di Letteratura Italiana all’Università per Stranieri di Perugia nella Sala Goldoni di Palazzo Gallenga. Ferdinando Camon è uno scrittore nato in un piccolo paese della campagna veneta. Il suo primo romanzo uscì in Italia con una appassionata prefazione di Pier Paolo Pasolini, e fu subito tradotto in Francia per interessamento di Jean-Paul Sartre. Camon si definisce un "narratore della crisi": ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi: Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre, premio Strega, Mai visti sole e luna; e nelle poesie Liberare l'animale, premio Viareggio, e Dal silenzio delle campagne), la crisi che si chiamò terrorismo (Occidente), la crisi che porta in analisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili, Il canto delle balene), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). I suoi romanzi più recenti sono La cavallina, la ragazza e il diavolo (premio Giovanni Verga) e La mia stirpe (2011, premio Vigevano–Mastronardi). È tradotto in ventidue paesi. Le sue opere sono pubblicate anche in edizione per ciechi, in Italia e in Francia. In Francia, Gallimard ha tradotto tutta la sua opera narrativa, e le poesie Dal silenzio delle campagne.