Alla Stranieri si parla degli Open Data e degli Open Science

In Attesa della giornata mondiale dell'acqua

15 Marzo 2017

Perugia – “L’obiettivo dell’evento “Mappe Digitali e Cittadinanza Attiva” è quello di condividere e presentare WaterManifesto2017 che verrà poi diffuso il 22 marzo in occasione della giornata mondiale dell’acqua e verrà anche lanciata una campagna di comunicazione sui social network. Nella prospettiva dell’Università per Stranieri di Perugia quest’evento segue un altro di grande importanza, quello organizzato il 25 ottobre scorso dall’UNESCO World Water Assessment Programme. Credo che tutto si leghi e tutto contribuisca a sostenere e valorizzare il grande lavoro degli studiosi  come quelli convenuti alla Stranieri sul tema delle risorse idriche.”
Lo ha detto la prof.ssa Giuliana Grego Bolli, Pro-Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia in apertura dei lavori della giornata di studio, coordinata dal prof. Fernando Nardi del Warredoc, a Palazzo Gallenga. Presenti fra gli altri Diego Zurli, Direttore “Governo del Territorio e Paesaggio” della Regione Umbria.

“Mappe Digitali e Cittadinanza Attiva. Nuove frontiere per la ricerca, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua”, l’evento di alto valore scientifico è stato organizzato In vista delle imminenti celebrazioni della giornata mondiale dell’acqua, dal Centro di ricerche sull’acqua WARREDOC dell’Università per Stranieri di Perugia, dall’ Alta Scuola, l’Associazione culturale e scientifica per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici , dalla la struttura di missione del Governo #Italiasicura e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU).

Per il prof. Fernando Nardi del Warredoc, coordinatore scientifico dell’intensa giornata “Gli argomenti di oggi hanno visto una partecipazione molto ampia e multidisciplinare di enti di livello nazionale ed internazionale, per discutere delle nuove frontiere offerte dal digitale e dal coinvolgimento attivo dei cittadini per la ricerca scientifica, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua ponendo anche l’attenzione all’accesso dei dati  per comprendere meglio e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale”.

Grande attenzione è stata data anche all’importanza e all’accesso dei dati scientifici. Per Michela Miletto, coordinatrice dell’UNESCO World Water Assessment Programme, “Gli Open Data e gli Open Science sono tematiche importanti  e molto discusse in questi anni dalle Nazioni Unite.  Già nel 2014  - ha aggiunto la coordinatrice dell’UNESCO (WWAP) si creò  una task force per  la valutazione e la disponibilità dell’accessibilità dei dati a livello mondiale. I risultati hanno confermato che purtroppo ci sono troppi pochi dati e poco accessibili. Proprio per questo le Nazioni Unite – continua Miletto – con varie iniziative, sta sostenendo una campagna di rivoluzione dei dati, in modo tale che ci sia maggiore accessibilità alle informazioni libere su tutti i tipi di dati per tutti i cittadini.. Questo – ha concluso Miletto – è importante anche per i governi perché ogni  decisione politica si deve basare su  un’altissima qualità di dati e soprattutto mantenendo i dati sempre aggiornati".