Tweetaliano: un esempio pratico di apprendimento su Twitter, e qualche idea per l'utilizzo in classe.

Qualche tempo fa avevo scritto un post in cui presentavo Tweetaliano, un'iniziativa del Progetto APRIL dell'Università per Stranieri di Perugia per mettere Twitter al servizio dell'apprendimento di Italiano L2.

Ho pensato di condividere con voi un esempio pratico di utilizzo della piattaforma, così da renderne ancora più esplicito il potenziale:

Non vedo l'ora

L'interazione originale è disponibile qui.

Il pontenziale per l'utilizzo didattico è davvero infinito, soprattutto per quanto riguarda il dopo-lezione.

Un'idea potrebbe essere quella di utilizzare Tweetaliano per fissare il lessico appena introdotto, chiedendo agli studenti di mandare un tweet con allegata una foto scattata con lo smartphone nel momento in cui, nella vita reale al di fuori della classe ci si trova di fronte qualcosa di cui si è appena imparato il nome in Italiano; per esempio, avendo studiato il lessico dell'ufficio, o della cucina, potrebbero arrivare tweet con una foto di "fotocopiare" o "mescolare". Questo permetterebbe, sia in contesto di L2 che di LS, di contestualizzare l'uso di quanto appreso in classe, rendendone più immediata l'utilità, aiutando a ricordare attraverso la creazione di un ricordo di utilizzo concreto da parte di chi invia il tweet, e il richiamo indiretto e di stimolo agli altri studenti, potenzialmente coinvolgendoli nell'interazione.

Un altro utilizzo potrebbe essere quello di un piccolo ma costante compito a casa, che consiste nel twittare la scoperta di una parola nuova in Italiano, o magari per chiedere come si dice una certa cosa. L'introduzione di formule come "Come si dice..." o "Cosa vuol dire..." fornirebbe semplici strumenti per andare a stimolare lo sviluppo della competenza metalinguistica,importantissima, facendo in modo che lo studente senta la lingua che sta imparando come qualcosa di vivo e utile, spendibile fin da subito con interazioni molto semplici ma in continuo sviluppo.

Se qualcuno di voi avesse qualche altra idea da condividere, mi farebbe molto piacere sentire cosa ne pensate. Mi piacerebbe infatti tentare una sperimentazione in classe, in modo da raccogliere dati a riguardo: chi fosse interessato può contattarmi tramite i commenti a questo post o in privato all'indirizzo andrea.gobbi@unistrapg.it.

Buon lavoro a tutti!

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