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Scheda insegnamento

LaureaCOMUNICAZIONE PUBBLICITARIA, STORYTELLING E CULTURA D'IMMAGINE
InsegnamentoSOCIOLOGIA DEL GIORNALISMO INTERNAZIONALE
Anno di corsoII
SemestreII
DocentiMatteo Gerli
CFU6
Ore totali150
Ore di lezione40
Ore di studio110
Lingua di insegnamentoItaliano
Pagina LOLVai alla pagina LOL con materiale didattico digitale dell'insegnamento
SSDSPS/08

Prerequisiti

Conoscenze di sociologia della comunicazione, con particolare riferimento al rapporto tra media, politica e opinione pubblica. Conoscenze di storia contemporanea relative, in particolare, al contesto europeo.

Per gli studenti che volessero consolidare le loro conoscenze sociologiche di base, si consiglia la lettura dei seguenti manuali: Manza J., Arum R. & Haney L., Progetto sociologia. Guida all’immaginazione sociologica, Pearson, Milano, 2018 (limitatamente ai capp. da 1 a 7); Mancini P., Marini R. (a cura di), Le comunicazioni di massa, Carocci, Roma, 2006 (limitatamente ai capp. 5 e 6 – reperibile nella piattaforma LOL). Ulteriori testi di approfondimento potranno essere forniti dal docente su richiesta degli interessati.

Comprensione della lingua italiana orale e scritta al livello B2 del QCER. Se necessario, e in particolare se segnalato nei colloqui in ingresso, gli studenti devono avvalersi del servizio di tutorato linguistico alla pari offerto dall’Ateneo.

Obiettivi formativi - Risultati di apprendimento attesi

Conoscenze e comprensione

Il corso si propone di:

  • Fornire una preparazione solida, sia di base sia avanzata, nell’ambito degli studi sul giornalismo, con particolare attenzione alle relazioni che il giornalismo intrattiene con il più ampio sistema dei media e con l’opinione pubblica.
  • Sviluppare capacità di analisi e interpretazione di diversi prodotti informativi, siano essi singoli (come la notizia) o strutturati (come testate e portali).
  • Offrire una comprensione comparata delle differenti forme di giornalismo, evidenziandone le peculiarità nei vari contesti nazionali, nei generi utilizzati e nei mezzi o piattaforme di produzione/diffusione.
  • Approfondire i principali cambiamenti che stanno interessando il settore giornalistico, con riferimento al nuovo equilibrio tra mercato, tecnologie, fonti e pubblico, all’interno delle società democratiche contemporanee.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione:

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di:

  • Sviluppare uno sguardo critico e consapevole sui prodotti giornalistici, comprendendone le logiche produttive e le differenze legate a modelli editoriali, pratiche professionali, formati giornalistici.
  • Collegare la costruzione delle notizie a un sistema complesso di relazioni di influenza e mediazione tra fonti, media, pubblico e tecnologie.
  • Saper individuare gli aspetti di strategia politico-editoriale dei prodotti informativi, in relazione alle dinamiche di potere e ai vincoli/opportunità che emergono nei diversi contesti politici, sociali e culturali.

Il corso si orienta in una prospettiva di integrazione tra saperi teorici e illustrazione di casi empirici, con un’attenzione particolare alle peculiarità teorico-metodologiche della sociologia dei processi culturali e comunicativi.

Contenuto del corso

Il corso è strutturato in cinque momenti principali, concepiti per accompagnare progressivamente lo studente nell’analisi sociologica del giornalismo contemporaneo, con particolare attenzione alla dimensione relazionale della produzione informativa e all’uso di strumenti concettuali tratti dalla teoria sociale contemporanea.

Parte prima – Il lavoro giornalistico: una lettura di base

Il corso si apre con un’introduzione ai concetti fondamentali per comprendere il giornalismo come pratica professionale e culturale. A partire da una riflessione sul newsmaking e sulla costruzione sociale delle notizie, verranno presentate alcune delle principali teorie che hanno segnato gli studi sul giornalismo, con riferimento ai modelli di spiegazione più diffusi e ai dilemmi che attraversano la professione (obiettività, selezione delle fonti, standard professionali, notiziabilità, ecc.).

Parte seconda – Sociologia relazionale e giornalismo

La seconda parte del corso è dedicata a un approfondimento teorico sulla sociologia relazionale applicata al giornalismo. Verranno introdotti i concetti di campo, habitus e capitale elaborati da Pierre Bourdieu, utilizzati per analizzare il giornalismo come spazio sociale strutturato da relazioni di potere e logiche professionali conflittuali. Tali strumenti saranno messi in relazione con l’Actor-Network Theory di Bruno Latour, che interpreta le pratiche giornalistiche come esito di reti composte da attori umani, tecnologie e dispositivi. Il confronto tra i due approcci consentirà di fornire agli studenti strumenti analitici per lo studio delle pratiche giornalistiche in una prospettiva relazionale e plurale.

Parte terza – Le trasformazioni del campo giornalistico

La terza parte del corso è dedicata ai principali cambiamenti che hanno interessato il giornalismo negli ultimi due decenni, in particolare in relazione alla digitalizzazione e all’affermarsi di nuovi attori e logiche nella produzione e distribuzione dell’informazione. A partire da casi di studio e contributi teorici recenti, si esploreranno le mutazioni nei modelli economici, nei rapporti con le fonti, nella configurazione dei pubblici e nell’organizzazione del lavoro giornalistico.

Parte quarta – Giornalismo, opinione pubblica e datificazione del sociale

Questa parte del corso si concentra sul ruolo che il giornalismo svolge nella costruzione dell’opinione pubblica, interrogando le forme attraverso cui le notizie contribuiscono a definire ciò che è percepito come socialmente rilevante. A partire dalla lettura del testo di Patrick Champagne Faire l’opinion (proposto nella traduzione italiana a cura del docente), si rifletterà sulla genesi sociale dell’opinione pubblica, sui dispositivi che la producono – in particolare i sondaggi –, e sull’intreccio tra media, politica e pubblici nella definizione degli spazi di visibilità. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai processi di datificazione e alle metriche digitali che, sempre più spesso, orientano le pratiche giornalistiche e i criteri di rilevanza nel discorso pubblico.

Parte quinta – Temi della contemporaneità

Il corso si conclude con un modulo dedicato all’analisi critica di un tema o evento rilevante dell’attualità informativa. Gli studenti saranno coinvolti in un’esercitazione di gruppo, volta a mettere in pratica gli strumenti concettuali e analitici acquisiti durante il corso. L’attività si articolerà nella scelta di un caso di studio (copertura giornalistica di un conflitto, una crisi politica, una mobilitazione sociale, ecc.), sulla base delle indicazioni fornite dal docente per l’elaborazione dell’analisi e la preparazione di una presentazione in PowerPoint. L’obiettivo è favorire una riflessione empiricamente fondata sull’uso dei concetti appresi per interpretare le dinamiche giornalistiche in contesti reali, valorizzando l’autonomia critica e la capacità di osservazione degli studenti.

Metodi didattici

Per studenti frequentanti

Il corso si articola in lezioni frontali a carattere partecipato, che alternano momenti di esposizione teorica a discussioni collettive guidate. Le lezioni sono accompagnate da slide e materiali di lettura messi a disposizione sulla piattaforma LOL. Una parte del percorso didattico è dedicata al lavoro in piccoli gruppi, con momenti di confronto in aula e supporto del docente nella costruzione dell’analisi e dell'elaborato finale.

Per studenti non frequentanti

Il docente è disponibile su appuntamento ad introdurre i temi del programma e le modalità di realizzazione dell’esercitazione di gruppo. Gli studenti sono tenuti a contattare il docente con congruo anticipo rispetto alla data prescelta per sostenere l’esame orale.

Verranno utilizzate le piattaforme digitali LOL e Teams, che potranno venire adoperate anche per modalità di didattica a distanza secondo le indicazioni elaborate dai CdS.

Agli studenti che abbiano depositato in Segreteria certificazioni di disabilità o DSA si consiglia di contattare all’inizio del corso il/la docente, anche attraverso la Commissione per le differenze e l’inclusione (https://www.unistrapg.it/servizi-e-opportunita/bes-dsa-e-disabilita-differenze-inclusione@unistrapg.it) per concordare misure compensative e/o dispensative di adattamento della didattica.

Metodi di accertamento

Alla fine del corso è prevista una prova orale, volta a verificare la conoscenza dei testi di riferimento. Non sono previsti esoneri intermedi. L’attività laboratoriale di gruppo, con esposizione in aula, ha lo scopo di valutare la capacità di applicare gli strumenti teorici all’analisi di casi tratti dall’attualità e dal dibattito pubblico. L’esame finale consiste in un’interrogazione orale su tutto il programma, finalizzata ad accertare sia le conoscenze acquisite sia la capacità di stabilire connessioni tra le diverse parti del corso. La valutazione finale terrà conto del voto dell’orale, della frequenza alle lezioni, della partecipazione all’esercitazione e del lavoro prodotto a conclusione di essa.

Per gli studenti con certificazioni di disabilità o DSA le modalità d’esame saranno concordate in relazione alle specifiche esigenze, sentito il parere della Commissione per le differenze e l’inclusione.

Testi di esame

Parte teorica:

  • Gerli M., Bourdieu, Latour e la sociologia del giornalismo. Prospettive di ricerca, Orthotes, Napoli-Salerno 2024.
  • Materiali di sociologia dei media e del giornalismo messi a disposizione dal docente nella piattaforma LOL.

Più un testo a scelta tra:

  • Champagne P., Fare l’opinione. Il nuovo gioco politico, trad. it. a cura di M. Gerli, Armando, Roma 2025 (in corso di pubblicazione).
  • Serafini L., Il giornalismo digitale. Una prospettiva sociologica, Carocci, Roma 2024.

Parte laboratoriale:

  • Linee guida messe a disposizione dal docente nella piattaforma LOL.

Per gli studenti che non intendono partecipare all’esercitazione di gruppo, è richiesto lo studio integrale di:

  • Sorrentino C., Il giornalismo ha un futuro. Perché sta cambiando, come va ripensato, in Mulino, Bologna 2025.

Testi di consultazione e approfondimento

  • Bentivegna S., Boccia Artieri G., Voci della democrazia. Il futuro del dibattito pubblico, Bologna, il Mulino 2021.
  • Boccia Artieri G., Marinelli A. (2018), "Introduzione: piattaforme, algoritmi, formati. Come sta evolvendo l’informazione online", Problemi dell’Informazione, 3: 349-368.
  • Bontempi M., "Reti di attanti. La concettualizzazione dell’agency e degli attori come effetti dei networks nell’Actor-Network Theory", Politica & Società, 1/2017: 7-29.
  • Bourdieu P., Champ politique, champ des sciences sociales, champ journalistique, 5° Cahiers de recherche Gps (Groupe de recherche sur la socialisation) de l’Université Lumière Lyon 1995 [trad. it.: Cerulo M., a cura di, Sul concetto di campo in sociologia, Armando, Roma 2010].
  • Bourdieu P., Sur la television, suivi de L’emprise du journalisme, Liber Éditions, Paris 1996 [trad. it.: Sulla televisione, Feltrinelli, Milano 1997].
  • Eichhorn K., Content. L'industria culturale nell'era digitale, Einaudi, Torino 2023.
  • Marini R., "Ragionando di advocacy nel giornalismo. La difesa dei diritti alla prova dell’immigrazione e della società multiculturale", Problemi dell'informazione 2021/2 (da acquistare online o chiedere al Servizio Biblioteca).
  • Sintesi del libro Hallin D., Mancini P., Comparing Media Systems, Cambridge University Press, New York, 2004: https://en.wikipedia.org/wiki/Comparing_Media_Systems
  • Sorrentino C. (a cura di), Il campo giornalistico, Carocci, Roma 2006;
  • Sorrentino C. (a cura di), Attraverso la rete. Dal giornalismo monomediale alla convergenza crossmediale, Rai-Eri, Roma 2008;
  • Sorrentino C., Bianda E., Studiare giornalismo. Ambiti, logiche, attori, Carocci, Roma 2013;
  • Sorrentino C., Splendore S., Le vie del giornalismo, il Mulino, Bologna 2022.
  • Splendore S., Giornalismo ibrido, Carocci, Roma 2017;
  • Splendore S., Antenore M. (a cura di), Data Journalism. Guida essenziale alle notizie fatte con i numeri, Mondadori Università, ,Milano 2018;
  • Valentini E., Dalle gazzette all’iPad. Il giornalismo al tempo dei tablet, Mondadori, Milano, 2012.

Il docente si rende disponibile a indicare altre letture di approfondimento su richiesta degli studenti.

Altre informazioni

Il corso si inserisce nel progetto formativo del Corso di Studio, con l’intento di fornire conoscenze generali e competenze specifiche nel campo dei sistemi dell’informazione. È quindi indispensabile la conoscenza e la capacità di individuazione delle dinamiche che sono sottese all’informazione, negli ambiti territoriali, nei sistemi mediali e attraverso le tecnologie che ne rappresentano il variegato universo. La frequenza è quindi vivamente consigliata. Si consiglia inoltre la lettura di quotidiani e, in generale, di notizie in formato cartaceo e/o digitale.

Giorno e orario di ricevimento verranno prontamente indicati all’inizio del corso. L’indirizzo e-mail per inoltrare richieste al docente è il seguente: matteo.gerli@unistrapg.it

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