| Laurea | MADE IN ITALY, CIBO E OSPITALITÀ |
| Insegnamento | LABORATORIO: IMPORT-EXPORT AGROALIMENTARE |
| Semestre | II |
| Docenti | Luigi Mundula |
| CFU | 3 |
| Ore totali | 75 |
| Ore di lezione | 20 |
| Ore di studio | 55 |
| Lingua di insegnamento | Italiano |
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Prerequisiti
Si richiede la comprensione della lingua italiana orale e scritta al livello B2 del QCER. Se necessario, e in particolare se segnalato nei colloqui in ingresso, gli studenti devono avvalersi del servizio di tutorato linguistico alla pari offerto dall’Ateneo.
Non sono richiesti prerequisiti formali. È tuttavia consigliabile che lo studente possieda conoscenze di base sul Made in Italy, sulla comunicazione del prodotto e sui processi economici e culturali legati al cibo e all’ospitalità, in coerenza con gli obiettivi generali del corso MICO, oltre a competenze linguistiche in inglese a livello B1/B2 per lavorare su materiali e casi in lingua.
Obiettivi formativi - Risultati di apprendimento attesi
Il laboratorio è centrato sullo sviluppo di competenze operative di base per l’import‑export di prodotti agroalimentari Made in Italy, con forte integrazione alle filiere, ai profili professionali e agli obiettivi formativi del corso MICO.
Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente acquisirà conoscenze di base sui processi di internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, sui soggetti coinvolti, sui mercati esteri e sui principali strumenti di supporto all’export. Acquisirà inoltre una comprensione delle relazioni tra qualità del prodotto, identità territoriale, certificazioni e strategie di promozione internazionale del Made in Italy.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze apprese all’analisi guidata di casi semplici e alla costruzione di una proposta elementare di accesso a un mercato estero per un prodotto agroalimentare italiano. Saprà utilizzare strumenti operativi introduttivi, come schede prodotto, matrici prodotto‑mercato e modelli di presentazione commerciale di base.
Autonomia di giudizio Lo studente svilupperà la capacità di formulare valutazioni semplici ma motivate sulla coerenza tra prodotto, mercato, canale distributivo e modalità di presentazione commerciale. Tale autonomia sarà esercitata in contesti guidati, attraverso discussione di casi, esercitazioni e attività di gruppo.
Abilità comunicative Lo studente saprà presentare in modo chiaro e ordinato un prodotto agroalimentare italiano destinato a un mercato estero, usando un linguaggio appropriato e funzionale anche in inglese commerciale di base. Saprà inoltre esporre oralmente le scelte principali di un semplice progetto di export in forma individuale o di gruppo.
Capacità di apprendimento Lo studente svilupperà la capacità di reperire e utilizzare materiali istituzionali e professionali di base per approfondire mercati, strumenti e procedure dell’export agroalimentare. Acquisirà un metodo utile per proseguire il percorso in altri insegnamenti del corso, nello stage e in contesti professionalizzanti iniziali.
Contenuto del corso
Gli argomenti oggetto del corso saranno i seguenti:
- Filiera agroalimentare italiana e logica export
- Prodotti, certificazioni e mercati target
- Operatività di base: canali, incoterms, documentazione
- Digital export e storytelling del prodotto
- Costruzione di un piano di export
Metodi didattici
Studenti frequentanti I metodi didattici comprenderanno: • Lezioni frontali per fornire il quadro concettuale minimo necessario. • Analisi di casi reali e di materiali professionali (schede prodotto, siti, documenti semplificati), per dare concretezza. • Project work in piccoli gruppi, orientato a un prodotto concreto, legato al territorio umbro o ad altri territori italiani. • Coinvolgimento di ospiti esterni (export manager, responsabili di consorzio, funzionari ICE/CCIAA, esperti, etc.).
Studenti non frequentanti Studio individuali degli argomenti indicati nei contenuti del corso Project work individuale, orientato a un prodotto concreto, legato al territorio umbro o ad altri territori italiani.
Verranno utilizzate le piattaforme digitali LOL e Teams, che potranno venire adoperate anche per modalità di didattica a distanza secondo le indicazioni elaborate dai CdS.
Agli studenti che abbiano depositato in Segreteria certificazioni di disabilità o DSA si consiglia di contattare all’inizio del corso il/la docente, anche attraverso il Servizio disabilità e DSA di Ateneo (https://www.unistrapg.it/it/vivere-il-campus/servizi/servizi-per-studenti-con-dsa-e-disabilita, mail: sdda@unistrapg.it) per concordare misure compensative e/o dispensative di adattamento della didattica.
Metodi di accertamento
Studenti frequentanti Requisito di frequenza: presenza ad almeno il 75% delle ore di laboratorio (validata dalle firme prese a lezione). In coerenza con la natura laboratoriale i metodi di accertamento prevederanno una valutazione continua basata sulla partecipazione attiva e il contributo alle discussioni, nonché una valutazione sul project work (piano di export) basata sulla qualità del lavoro di gruppo e sulla presentazione dello stesso.
Studenti non frequentanti Studio autonomo dei testi di riferimento Svolgimento individuale di un elaborato scritto che riguardi il piano di export di un prodotto agroalimentare italiano (da concordare con il docente).
L'esito come da regolamento del corso di studi, vedrà l'attribuzione di un giudizio idoneo/non idoneo.
Criteri di valutazione Saranno considerati in particolare: • comprensione dei concetti di base dell’import‑export agroalimentare; • capacità di applicare le conoscenze a un caso concreto; • coerenza tra prodotto, mercato target, canale distributivo e modalità di comunicazione; • correttezza terminologica e chiarezza espositiva; • partecipazione e contributo al lavoro di gruppo (per gli studenti frequentanti).
Per gli studenti con certificazioni di disabilità o DSA le modalità d’esame saranno concordate in relazione alle specifiche esigenze, sentito il parere del Servizio disabilità e DSA di Ateneo.
Testi di esame
Gatto L., Sanfilippo M. (2024), Export Manager. Guida operativa per crescere nei mercati esteri, Egea, Milano.
Testi di consultazione e approfondimento
ISMEA (2025), Rapporto sull’agroalimentare italiano, ISMEA, Roma - https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13704.
CREA (2024), Rapporto sul commercio con l'estero dei prodotti agroalimentari - https://www.crea.gov.it/web/politiche-e-bioeconomia/-/rapporto-commercio-estero-prodotti-agroalimentari
Foglio A. (2026), Manuale dell'export manager. Politiche e tecniche di penetrazione nei mercati esteri., Franco Angeli, Milano.
De Filippis F. et al. (2012), L’agroalimentare italiano nel commercio mondiale, Gruppo 2013.
Altre informazioni
Il ricevimento potrà essere richiesto e concordato via mail all'indirizzo di posta elettronica del docente (luigi.mundula@unistrapg.it)