| Laurea | MADE IN ITALY, CIBO E OSPITALITÀ |
| Insegnamento | LABORATORIO: RICETTARI STORICI |
| Semestre | II |
| Docenti | Emore Paoli |
| CFU | 3 |
| Ore totali | 75 |
| Ore di lezione | 20 |
| Ore di studio | 55 |
| Lingua di insegnamento | Italiano |
| Pagina LOL | Vai alla pagina LOL con materiale didattico digitale dell'insegnamento |
Prerequisiti
Si richiede la comprensione della lingua italiana orale e scritta al livello B2 del QCER. Se necessario, e in particolare se segnalato nei colloqui in ingresso, gli studenti devono avvalersi del servizio di tutorato linguistico alla pari offerto dall’Ateneo.
Obiettivi formativi - Risultati di apprendimento attesi
Obiettivi formativi
Conoscenza dei principali ricettari prodotti in Italia o tradotti da autori italiani dall’età antica al XIX secolo, comprendendone le specificità anche in rapporto alle culture dei paesi arabi e di altre aree europee.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
- Conoscere i principali ricettari prodotti in Italia o tradotti da autori italiani dall’età antica al XIX secolo, comprendendone le specificità anche in rapporto alle culture dei paesi arabi e di altre aree europee.
Applicazione della conoscenza e della comprensione
- Essere in grado di analizzare criticamente, anche in rapporto alle culture mediterranee ed europea, una ricetta desunta da raccolte prodotte tra l’età antica e il XVII secolo.
Competenze trasversali
Abilità comunicative
- Acquisire un linguaggio scientifico appropriato e una capacità di dimostrare attitudini argomentative e facilità di illustrazione dei temi e delle problematiche della storia della cultura alimentare.
Autonomia di giudizio
- Maturare la capacità di giudizio critico rispetto alle principali caratteristiche dei ricettari storici.
Capacità di apprendimento
- Sviluppare la capacità di integrare le conoscenze teoriche e le competenze pratiche per l'analisi e l'interpretazione della storia dell’alimentazione tra antichità ed età moderna.
Contenuto del corso
Il corso si propone di fornire la conoscenza delle linee di sviluppo fondamentali della produzione di ricettari riferibili all’Italia, dall’età romana al XIX secolo, sottolineandone soprattutto i legami con le culture mediterranea ed europea. In particolare, saranno illustrate le peculiarità delle seguenti opere:
- De re coquinaria di Apicio;
- De observatione ciborum di Antimo;
- Liber de ferculis et condimentis;
- Liber de coquina nelle sue diverse redazioni;
- Libro de la cocina del cosiddetto Anonimo toscano del Trecento;
- Libro de arte coquinaria di Martino da Como;
- *De honesta voluptate et valetudine" di Bartolomeo Platina;
- Banchetti, composizioni di vivande et apparecchio generale di Cristoforo di Messisbugo;
- Opera di Bartolomeo Scappi;
- Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti;
- La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi.
Metodi didattici
Lezioni frontali con l’eventuale ausilio di proiezione di slides e video nelle quali il docente presenta e chiarisce gli argomenti e i contenuti previsti.
Verranno utilizzate le piattaforme digitali LOL e Teams, che potranno venire adoperate anche per modalità di didattica a distanza secondo le indicazioni elaborate dai CdS.
Agli studenti che abbiano depositato in Segreteria certificazioni di disabilità o DSA si consiglia di contattare all’inizio del corso il/la docente, anche attraverso il Servizio disabilità e DSA di Ateneo (https://www.unistrapg.it/it/vivere-il-campus/servizi/servizi-per-studenti-con-dsa-e-disabilita, mail: sdda@unistrapg.it) per concordare misure compensative e/o dispensative di adattamento della didattica.
Metodi di accertamento
Modalità di verifica dell’apprendimento
Esame orale sugli argomenti del corso, acquisiti anche mediante i materiali messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma LOL.
Per il superamento dell’esame lo studente deve dimostrare di aver acquisito sufficiente conoscenza degli argomenti oggetto del corso. In particolare lo studente deve dimostrare
- di conoscere i principali ricettari prodotti in Italia o tradotti da autori italiani dall’età romana al XIX secolo e comprendere le loro specificità anche in rapporto alle culture dei paesi arabi e di altre aree europee;
- di aver acquisito competenze relative alla formazione di una cultura alimentare italiana, sotto il profilo nazionale e regionale;
- di aver acquisito e di saper gestire in modo autonomo conoscenze adeguate di merito e di metodo nel campo della produzione di ricettari di origine o provenienza italiana;
- di aver acquisito e saper trasmettere il linguaggio specifico della gastronomia nei ricettari di origine italiana.
Per gli studenti con certificazioni di disabilità o DSA le modalità d’esame saranno concordate in relazione alle specifiche esigenze, sentito il parere del Servizio disabilità e DSA di Ateneo.
Testi di esame
Gli studenti frequentanti potranno studiare gli argomenti svolti a lezione mediante i materiali messi a disposizione sulla piattaforma LOL e la lettura di
A. Capatti-M. Montanari, La cucina italiana. Storia di una cultura, Roma-Bari, Laterza, 1999 (e successive ristampe), pp. 185-248, relative ai capitoli Comunicare la cucina: i ricettari e Le parole del cibo.
Gli studenti non frequentanti, oltre allo studio dei materiali messi a disposizione su LOL e del testo indicato per gli studenti frequentanti, sono obbligati a leggere anche
A. Capatti-M. Montanari, La cucina italiana. Storia di una cultura, Roma-Bari, Laterza, 1999 (e successive ristampe), pp. 3-98.
Testi di consultazione e approfondimento
Si consiglia la lettura di:
E. Faccioli (a cura di), L’arte della cucina in Italia, Torino, Einaudi (Einaudi Tascabili), 1992.
Altre informazioni
Il docente può essere contattato all'indirizzo emore.paoli@unistrapg.it Il docente è a disposizione degli studenti nei giorni di lezione, nell’ora precedente la lezione stessa.