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Scheda insegnamento

LaureaMADE IN ITALY, CIBO E OSPITALITA'
InsegnamentoSOCIOLOGIA DELL'ALIMENTAZIONE E DEGLI STILI DI VITA
SemestreI
DocentiMarco Pizzi
CFU6
Ore totali150
Ore di lezione40
Ore di studio110
Lingua di insegnamentoItaliano
Pagina LOLVai alla pagina LOL con materiale didattico digitale dell'insegnamento
SSDSPS/07
Anno di corsoII
Obiettivo di sviluppo sostenibile
Obiettivo di sviluppo sostenibile
Obiettivo di sviluppo sostenibile
Obiettivo di sviluppo sostenibile
Obiettivo di sviluppo sostenibile

Prerequisiti

È sufficiente un interesse per il tema dell’alimentazione. Si richiede la comprensione della lingua italiana orale e scritta al livello B2 del QCER. Se necessario, e in particolare se segnalato nei colloqui in ingresso, gli studenti e le studentesse devono avvalersi del servizio di tutorato linguistico alla pari offerto dall’Ateneo.

Obiettivi formativi - Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZE E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE DEI PROCESSI DI INNOVAZIONE E SVILUPPO

Il corso mira a fornire una panoramica sulle teorie sociologiche che hanno analizzato l’approccio all’alimentazione fino ai primi anni del XXI secolo e a problematizzare il rapporto della società con l’alimentazione. Dopo una rassegna dei principali approcci della sociologia dell’alimentazione, si punterà ad assistere studenti e studentesse nella costruzione di una propria consapevolezza rispetto agli impatti politici e sociali della produzione, dell’utilizzo e della rappresentazione del cibo in età contemporanea. Il tema dell’alimentazione, inoltre, verrà posto a confronto di tematiche di stringente attualità, come quelle di genere. Tramite lo studio di regimi alimentari (diete vegetariane, vegane, digiuno, riduzione del consumo di carne...), di tecniche di cura del corpo e della salute, e tramite l’esplorazione delle asimmetrie che caratterizzano il ruolo degli uomini e delle donne in cucina, il corso interrogherà i processi contemporanei di costruzione della maschilità in età adulta e degli stili di vita, basandosi su casi-studio localizzati in Francia e in Italia e sui dati empirici derivati dalle ricerche sugli stessi. Verranno trasmesse competenze per analizzare e interpretare le dinamiche sociali, economiche e politiche che influenzano il consumo e la produzione di cibo a livello locale, regionale e nazionale.

Queste conoscenze sono fondamentali per studenti e studentesse di un corso di laurea come MICO, che si candidano ad essere professioniste specializzate all'interno di settori economici in cui serve avere idee e chiare e visione riguardo ai temi dell'innovazione e della tradizione, della conservazione e del cambiamento.

APPROCCIO SCIENTIFICO E CRITICO

Le attività didattiche prevedono laboratori di ricerca, sia autonoma che collaborativa, di informazioni e testi scientificamente accurati: durante le lezioni e a casa, la classe cercherà fonti autorevoli su cui approfondire i temi trattati a lezione e li analizzerà assieme al docente. L’obiettivo di queste attività è quello di far partecipare attivamente corsisti e corsiste nella formazione di un proprio bagaglio di conoscenze personalizzato sulla base dei propri interessi, valutare autonomamente la qualità dell’informazione e delle metodologie con cui vengono prodotti i dati territoriali, nonché quello di prepararle alla stesura del proprio elaborato di tesi.

CAPACITA’ COMUNICATIVE

Verrà trasmesso a studenti e studentesse il lessico specifico della materia e, alla fine del corso, saranno in grado di comunicare, comprendere e commentare testi e notizie caratterizzati da approccio sociologico al tema dell’alimentazione.

Contenuto del corso

Il piano didattico sarà articolato in questo modo:

L’evoluzione della sociologia dell’alimentazione

  • L’iniziale scetticismo della sociologia verso lo studio del cibo.
  • Le prime incursioni teoriche, come quelle di Durkheim, Simmel e Halbwachs, che consideravano il pasto un elemento chiave nella costruzione sociale.
  • L’emergere della sociologia dell’alimentazione dagli anni Settanta, con studi di autori come Jack Goody, Alan Warde, Stephen Mennell e Deborah Lupton.

Cibo e identità sociale

  • Il legame tra consumi alimentari e appartenenza sociale.
  • Il ruolo della cucina nella costruzione delle identità culturali e nazionali.
  • La crescente popolarità delle cucine etniche e la loro funzione nell’integrazione delle persone migranti.
  • L’importanza della gastronomia nella definizione delle distinzioni di classe e di genere.
  • Processi culturali e normativi nell’alimentazione
  • L’influenza dei manuali di cucina nella trasmissione e modificazione delle tradizioni culinarie.
  • La regolazione del cibo in base a norme religiose e morali.
  • L’intersezione tra cultura alimentare e globalizzazione, con un focus sulla “McDonaldizzazione” e sulla creolizzazione delle cucine.

La sociologia dell’alimentazione e le sfide contemporanee

  • La medicalizzazione dell’alimentazione, con l’aumento delle diete e della consapevolezza nutrizionale.
  • La destrutturazione del pasto tradizionale e il crescente consumo di cibo fuori pasto.
  • La tensione tra globalizzazione e localizzazione delle abitudini alimentari.
  • L’importanza dei prodotti tipici italiani come leva per lo sviluppo locale e la valorizzazione della tradizione gastronomica.
  • Il rapporto fra alimentazione e costruzione dell’identità di genere.

Metodi didattici

LEZIONE FRONTALE, SEMINARI, LABORATORIO DI RICERCA E COMMENTO DI TESTI SCIENTIFICI

Nel corso delle lezioni, verranno utilizzate le piattaforme digitali LOL e Teams, che potranno venire adoperate anche per modalità di didattica a distanza secondo le indicazioni elaborate dai CdS. Le piattaforme verranno utilizzate anche per la condivisione di materiali di approfondimento multimediali, quali podcast, video, reportage giornalistici online, immagini. Alla lezione frontale, verranno alternati momenti laboratoriali, che consisteranno nelle seguenti attività:

  • Brainstorming e attività interattive attraverso l’utilizzo della piattaforma Wooclap.
  • Raccolta e commento di testi scientifici, immagini e altro materiale multimediale e prodotti giornalistici da parte dellɜ studenti, seguiti da dibattito in classe.

Allɜ studenti che abbiano depositato in Segreteria certificazioni di disabilità o DSA si consiglia di contattare all’inizio del corso il docente, anche attraverso la Commissione per le differenze e l’inclusione (differenze-inclusione@unistrapg.it) per concordare misure compensative e/o dispensative di adattamento della didattica.

Per studenti frequentanti: lezione frontale interattiva (utilizzo di piattaforme quali Moodle e Wooclap). Attività laboratoriali di scrittura tecnico-scientifica.

Per studenti NON frequentanti: apprendimento autonomo su bibliografia di riferimento e sui materiali condivisi attraverso la piattaforma LOL.

Sia studenti frequentanti che non frequentanti: avranno accesso, tramite LOL, a contenuti didattici alternativi quali podcast, video, reportage giornalistici. Questi materiali arricchiranno i contenuti del corso e faranno da supporto ai contenuti delle lezioni e dei libri di testo.

Metodi di accertamento

Studenti frequentanti: il corso prevede la valutazione sia della preparazione teorica dellə studente sia della sua capacità di riflettere criticamente sui temi affrontati durante il corso. Per lɜ studenti frequentanti sarà possibile raggiungere la valutazione finale secondo una modalità mista (scritto+orale): lɜ studenti frequentanti avranno modo di svolgere un esonero scritto prima della fine del corso (2 o 3 esoneri). La media delle valutazioni intermedie farà da base di voto per la valutazione finale, che potrà essere migliorata da un esame orale in sede d’appello. Gli esoneri si terranno attraverso la piattaforma LOL.

La valutazione finale consisterà in un voto deciso dal docente sulla base delle valutazioni intermedie conseguite e della prova orale.

Studenti NON frequentanti: esame orale in cui verrà fatta almeno una domanda su ciascuno dei testi assegnati.

Per lɜ studenti con certificazioni di disabilità o DSA le modalità d’esame saranno concordate in relazione alle specifiche esigenze, sentito il parere della Commissione per le differenze e l’inclusione e dellə rispettivə tutor.

Testi di esame

Per frequentanti:

  • Meglio, L. (2017), Sociologia del cibo e dell’alimentazione: un’introduzione, FrancoAngeli, Milano.
  • Sassatelli, R. (2004), L’alimentazione: gusti, pratiche e politiche, Rassegna Italiana di Sociologia, 4, 475-492.
  • Fidolini, V. (2022), Uomini e diete. Cibo, maschilità, stili di vita, Rosenberg & Sellier, Torino.
  • Rattieri, M. (2024), Tra stratificazione e razzializzazione: l’uso politico del cibo “perfetto”, Sociologia del diritto, 51-2, 185-209.

Per non frequentanti:

  • Meglio, L. (2017), Sociologia del cibo e dell’alimentazione: un’introduzione, FrancoAngeli, Milano.
  • Sassatelli, R. (2004), L’alimentazione: gusti, pratiche e politiche, Rassegna Italiana di Sociologia, 4, 475-492.
  • Fidolini, V. (2022), Uomini e diete. Cibo, maschilità, stili di vita, Rosenberg & Sellier, Torino.
  • Rattieri, M. (2024), Tra stratificazione e razzializzazione: l’uso politico del cibo “perfetto”, Sociologia del diritto, 51-2, 185-209.

Testi di consultazione e approfondimento

Altre informazioni

L'attività di ricevimento può svolgersi sia in presenza al termine di ciascuna lezione, che in collegamento telematico (sul canale Teams). Al fine di consentire una efficace organizzazione degli incontri è necessario fissare gun appuntamento scrivendo all'indirizzo marco.pizzi@unistrapg.it.

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